Arrampicare in Valle d’Aosta

Quando pensiamo alla Valle d’Aosta, inevitabilmente ci vengono in mente le grandi pareti delle Alpi come il Monte Rosa, il Cervino o il Monte Bianco. Questi sono sicuramente delle presenze importanti e indimenticabili nel paesaggio della Valle, ma oggi, voglio portarvi a visitare le più piccole pareti nascoste su cui si pratica l’arrampicata sportiva.

Si, la bicicletta ora occupa gran parte del mio mondo, ma non posso dimenticare che su queste pareti ho trascorso molte ore per raggiungere, giorno dopo giorno, sempre migliori risultati. Dopo oltre vent’anni di scalata posso dire di essermi tolto qualche soddisfazione, una più di tutte… essere riuscito a diventare Istruttore Nazionale di Arrampicata e poter così insegnare questo sport che amo molto.

In Valle d’Aosta non esiste paese che non abbia almeno una falesia su cui poter scalare. Dire quale sia la zona più bella è praticamente impossibile perché ognuna è unica per tipologia di scalata, per roccia, per bellezza dei movimenti ecc.

Sono sempre stato legato alla basse Valle d’Aosta innanzitutto perché qui, oltre a viverci, trovo la possibilità di praticare tutte le discipline di arrampicata senza fare troppa strada. Si può decidere infatti di scalare su un piccolo masso boulder oppure su vie di grandi pareti o ancora su monotiri di tutte le difficoltà senza passare ore in macchina.

Un’area di arrampicata immensa.

Il paese di Hone si trova al centro di un’area molto varia per la scalata. Da 5 minuti fino al massimo 30′ di macchina c’è ne è per tutti i gusti, dall’arrampicata “plaisir” alle vie “estreme”, ma sarebbe impossibile parlare di tutte le falesie esistenti. Ecco perché ho deciso di parlarvi solo delle più note e, a mio avviso, più rappresentative della zona. Pareti su cui bisogna posare le mani almeno una volta nella vita.

Questo viaggio virtuale parte proprio dal piccolo paese di Hone, situato ai piedi del Forte di Bard. La prima area di cui vi parlo quindi è il “Cubo” di Arnad (sicuramente tra le pareti più blasonate della Valle). Qui troveranno pane per i loro denti sia gli amanti del boulder, sia chi è alla ricerca delle alte difficoltà in falesia. Frequentato quasi tutto l’anno a sola esclusione dei mesi più caldi, il Cubo è un masso enorme nel mezzo del bosco, su cui si può scalare quasi tutte le sue 4 facce strapiombanti.

Poco distante, sempre nel paese di Arnad, troviamo la falesia del “Gruviera” che oltre ad essere uno dei primi luoghi in cui si è visto nascere questo sport in Valle, presenta monotiri e vie di più tiri con gradi molto più accessibili. Ma sono il “Paretone” e il “Pilastro Lomasti” i due veri protagonisti della zona. Chi è appassionato di grandi pareti non può non venire a provare una delle vie che corrono su di esse.

I 300mt di roccia del Paretone incombono proprio sul piccolo paese di Arnad nel fianco destro orografico della valle. Il Pilastro Lomasti rimane più su quasi nascosto dalle altre montagne. E’ su quest’ultimo che corrono le vie più ambite della zona.

In quest’area si può arrampicare praticamente tutto l’anno a sola esclusione dei mesi più freddi. Anche il caldo estivo non è così opprimente grazie al costante vento della zona.

Salendo lungo la Valle centrale troviamo una piccola perla di granito: “Gettaz“. Chi ricerca un arrampicata che varia dalle placche a fessure, questo è il luogo giusto. Essendo tra l’altro a 1100mt di altezza e in ombra al pomeriggio, è l’ideale per l’arrampicata estiva.

Da Hone si può decidere di imboccare la valle di Champorcher dove, recentemente, si è sviluppata una grande area boulder ideale per il periodo estivo. Ma questa vallata è sempre stata conosciuta grazie alle facili vie di arrampicata di più tiri di “Pont Boset” e “delle placche di Oriana“. Molto frequentata dai gruppi e dalle famiglie, la sua quota consente di scalare tutta l’estate e, grazie alla posizione, di godere di panorami molto suggestivi dell’intera Valle.

A una decina di minuti da Hone troviamo un’altra zona molto apprezzata per le sue vie di più tiri medio facili, molto frequentate tutto l’anno in particolare in primavera e autunno: “Albard di Bard“. Anche qui la zona è molto conosciuta e in questi ultimi anni sono nate nuove vie di arrampicata, ancora poco frequentate, a conferma che il potenziale della zona è ancora molto alto.

Alcune vie sono apprezzate anche per il facile accesso (si va sempre in discesa sia per raggiungere l’attacco che per il rientro delle vie) ma è soprattutto per la facilità degli itinerari e per la loro varietà a rendere la zona molto frequentata.

Proprio difronte all’abitato di Albard di Bard troviamo il vallone del Fer. All’imbocco della vallata i boulderisti potranno cimentarsi su alcuni massi molto interessanti ma per gli amanti delle vie di più tiri il “Paretone del Fer” e il “Pilastro Neri Camilla” sono la meta ideale e soprattutto all’ombra dal caldo estivo.

A Donnas, la falesia della “Bistecca” è stata per anni una delle pareti più frequentate della bassa valle. Ad oggi le vie sono chiuse a causa di frane presenti sulle rocce che sovrastano la zona… bisognerà per forza di cose dirigersi alla vicina falesia dei “Biellesi“… ma attenzione! Dovete avere avambracci e dita di ferro..

A pochi chilometri da Hone troviamo il paese di Pont-Saint-Martin da cui si imbocca la strada per la Valle di Gressoney. Per questa vallata bisognerebbe aprire un capitolo a se per la numerosità di falesie e pareti presenti. Troviamo anche qualche spot boulder molto interessante, purtroppo però questa non è una disciplina che qui è riuscita a svilupparsi come meriterebbe. “La Bolla“, “La Benedizione“, “La parete del Pentimento” sono solo alcune delle molte falesie che si incontrano risalendo la vallata.

In vallata si arrampica molto bene tutta l’estate e gli itinerari sono adatti un po’ a tutti i livelli ma, se siete dei forti falesisti, qui troverete pane per i vostri denti.

Verso l’Alta Valle

La Val d’Ayas è forse la valle con meno roccia scalabile in assoluto della Valle ma non per questo non merita una visita, in particolare in estate. Oltre alla storica falesia di “Extrepieraz“, recentemente è venuta alla luce la falesia di “Vasé” proprio ai piedi degli immensi ghiacciai del Monte Rosa in una vallata incontaminata, il panorama è assicurato.

Proseguendo verso Aosta raggiungiamo l’abitato di Pontey, posto di fronte al paese di Chatillon e all’imbocco della Valtournenche. In questo piccolo villaggio sorge una falesia apprezzata soprattutto dalle famiglie e dai principianti. Una facile parete immersa nel verde del bosco, un luogo ideale per trascorrere una giornata di arrampicata e fare un bel picnic.

Non distante da Pontey, sorpassato il castello di Ussel, troviamo l’omonima falesia e soprattutto la zona di blocchi. Quest’area è importante non tanto per la difficoltà o il numero di passaggi, ma perché è stata la prima area di “sassi” scalata in bassa Valle.

Rimane infine la Valtournenche, famosa ovviamente per essere la valle del Cervino. Anche qui le aree di scalata non sono molte ma “Singlin” merita una visita soprattutto da parte di scalatori che ricercano vie e tiri medio facili. I più agguerriti potranno invece dirigersi alla falesia di “Chesod“.

Insomma, se amate l’arrampicata non potete non fare un giro in bassa Valle, c’è ne è davvero per tutti i gusti e per tutte le capacità… Troverete inoltre molte guide di scalata in commercio, sicuramente una delle più complete è quella di Massimo Bal e Patrick Raspo “Valle d’Aosta Sport Climbing“, ma sono a vostra disposizione per qualsiasi informazione.

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